Non vi potete nemmeno immaginare l’espressione facciale di parenti e amici quando, in quel freddo e lontano Natale 2007, ho fatto capolino a casa dopo quattro mesi interi di vita newyorkese. Nonostante la dieta urto a base di broccoli e insalate della settimana immediatamente precedente alla partenza, nonostante i vestiti rigorosamente neri, nonostante il trattenimento pancia d’obbligo, nonostante un make up strategico per nascondere il doppio mento, nonostante tutto cio’, si vedevano tutti: i miei sei chili aggiuntivi non si riuscivano a nascondere.

Ovviamente, che mi stavo trasformando nello stereotipo dell’americano medio, nessuno ha avuto il coraggio di dirmelo in faccia (salvo poi tenersi i commenti per la visita successiva, ad Ottobre 2008, quando si sono tutti traditi con un: “Oh, ora si che sei tornata normale!”, con relativa morsicata di lingua immediata). Tutti negavano spudoratamente anche alla domanda diretta, fino a quando mio nonno — la voce della verita’ — ha esultato: “Ma come ti trovo in salute!”, che tradotto nel linguaggio odierno suonerebbe piu’ o meno cosi’: “Vedo che sei ingrassata, e anche di molto”.

Tornata a New York, ho capito una grande verita’: nessuno resiste al cibo allettante e alle schifezze che gli Stati Uniti offrono quotidianamente. Il segreto sta nell’ammazzarsi di palestra ed esercizio fisico immediatamente dopo.

Chiunque abbia visitato New York almeno una volta nella vita sa che l’esercizio fisico e’ fondamentale per i newyorkesi — che, stranamente, sono tutti magrissimi e bellissimi. A Central Park, sul lungo fiume (Hudson o East River), a Battery Park, di sera, di mattina, di notte, a piedi, in bici o sui pattini, con bambini nei passeggini o cani al guinzaglio: non importa come, dove o con chi. L’importante e’ muoversi.

Data questa forma mentis a tratti un poco distorta ed ossessionata, non e’ una sorpresa notare che le principali tendenze sportive, soprattutto nell’ambito della corsa, prendono vita proprio nella Grande Mela, espandendosi poi al resto del mondo.

Se quindi, siete interessati a sapere come sara’ cool ed edgy fare jogging in Italia tra qualche tempo, questo post fa proprio per voi. Si, perche’ negli ultimi tre giorni, mentre mi dedicavo alle consuete attivita’ di corsetta leggera (Si, ok, non sono proprio consuete. Ok, ok, non e’ nemmeno corsetta, e’ piu’ camminata veloce…), mi sono sentita veramente fuori moda.

Innanzitutto ero da sola. Se corri da sola, sei OUT! Ormai da qualche tempo, infatti, i migliori negozi di sport e organizzazioni piu’ o meno di beneficenza, si danno appuntamento per allenarsi tutti insieme appassionatamente. Nuovo modo di socializzare? Tutte scuse per competere col vicino? Non si sa. Sta di fatto che anche l’attivita’ piu’ singola e solitaria in assoluto, a New York diventa uno sport di squadra.

Oltre ad essere sola, indossavo le scarpe. Gia’: a quanto pare la nuova moda e’ quella di correre a piedi nudi (o se proprio non ce la fate, indossate quelle specie di guanti per i piedi, che vi procurano la stessa sensazione della corsa a piedi nudi). Be’, in fondo il corpo umano e’ ingegneristicamente perfetto, e quindi perche’ dovremmo aggiungere cuscinetti e protezioni a piedi, giunture e caviglie che in teoria funzionano benissimo da se’? Gli articoli sui (tantissimi!) benefici del correre a piedi nudi si sprecano — ma il mio cervello non riesce a fare a meno di collegare il correre scalza ad un pediluvio con piallatrice per togliere New York dalla pianta.

In ultimo, non solo avevo le scarpe, ma erano anche normalissime scarpe da corsa. Mentre arrancavo affannata e rossa paonazza dallo sforzo, sono stata superata da quattro ragazze e due ragazzi che, senza nemmeno una goccia di sudore, con anche i muscoli del mignolo del piede scolpiti e una tenuta da jogging da far invidia a Giorgio Armani, saltellavano su delle scarpe che sembravano uscite da “Ritorno al Futuro”. Allibita, li ho osservati senza nemmeno avere la prontezza di reazione di estrarre il mio inseparabile iPhone per immortalare il momento surreale. A casa poi, ho scoperto che quegli aggeggi si chiamano Kangoo Jumps, e permettono di camminare o correre saltellando, mentre tutti i muscoli del corpo lavorano — principalmente per tenerti in equilibrio.

Che dire…WOW. Non solo New York continua a ricordarci quanto l’esercizio fisico sia importante per evitare lo scoppio di una coronaria dovuto al cibo offerto — la Grande Mela non perde mai l’occasione di rinfacciarci anche quanto “uncool” noi poveri corridori italiani da quattro soldi siamo.

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