Da piccola, alle elementari, la mia maestra dedicava il venerdi pomeriggio alla lettura ad alta voce di una storia per bambini. Con le mani incrociate e la testina sul tavolo, io e i miei compagni ascoltavamo incantati le meravigliose storie di maghi, principesse, principi e ranocchi, finendo cosi’ la settimana nel migliore dei modi. La mia storia preferita, quella di cui ho ancora il libro, con le pagine semi incollate, tutte impiastricciate, con le orecchie agli angoli e un poco ingiallite, era l’avventura di Charlie nella fabbrica dell’allora sconosciuto, sebbene con una personalita’ gia’ alla Johnny Depp, Willy Wonka.

Grazie a quel libro, ho passato meta’ della mia infanzia a scartare velocemente le barrette di cioccolato di qualsiasi marca, nella speranza di veder balenare un luccichio dorato; meta’ della mia adolescenza ad immedesimarmi nel piccolo Charlie; e, non mi vergogno a dirlo, meta’ della mia eta’ adulta a cercare disperatamente la Fabbrica di Cioccolato nella vita reale.

Ebbene, cari miei simili cioccolato-dipendenti, sono lieta di annunciarvi che il posto esiste. La Fabbrica di Cioccolato di Willy Wonka c’e’, e’ vera — ed e’ a New York (ovviamente).

Il luogo delle meraviglie si chiama Max Brenner, ed e’ una catena nata in Israele, largamente apprezzata in Australia e sbarcata negli Stati Uniti qualche anno fa — con la quale sono venuta in contatto durante i miei primi mesi nella Grande Mela. Appena entrati nell’unico locale in New York, vicino a Union Square, sarete sommersi da un odore dolcissimo di cioccolato al latte, e verrete immediatamente catapultati in una sorta di loft ampio e spazioso, con tubi che corrono lungo tutto il soffitto, facendo pensare di essere pieni di cioccolato, vasche giganti con cioccolata bianca e al latte, e scaffali pieni di delizie che mai vi sareste immaginati di trovare nel cuore di New York.

Il menu e’ principalmente composto da piatti…al cioccolato (ma va?!), con una scelta abbastanza limitata di insalate e panini — che non vorrete ordinare assolutamente: se siete in una cioccolateria, il piatto forte da non perdere e’, appunto, tutto cio’ che includa cacao in qualche sua forma!

Fatevi tentare dalla fonduta, per due persone, con tanto di marshmallow da far sciogliere sulla fiamma. Oppure optate per una cioccolata italiana, densa e, stranamente per New York, fatta con vero latte, che vi verra’ servita in quella che Max Brenner chiama una “hug mug”: una tazza a forma di goccia, che si incastra perfettamente nella conchiglia creata dalle vostre mani, dandovi l’impressione di bere il nettare degli dei direttamente dalla fonte.

Doveste innamorarvi dei bicchieri e delle tazze creati appositamente per il brand, potrete comprarvene un paio nel negozietto interno, che vende anche praline e dolcetti vari, inclusa una siringa gigante di cioccolato!

Portateci i piu’ piccoli, per un’esperienza alla Charlie e Willy Wonka, o tenetelo a mente quando quest’inverno, dopo esservi ghiacciati persino i calzini nei vicini mercatini di Natale sentirete il bisogno di una bella cioccolata calda — ma evitatelo per le serate romantiche. Nonstante descritto cosi’, infatti, Max Brenner appaia la meta perfetta per portare la vostra lei o il vostro lui per un dopocena da far (letteralmente) cariare i denti, la cioccolateria sta perdendo un poco la sua autenticita’ negli ultimi anni. Oltre ad essere diventata molto turistica (i flash delle macchine fotografiche vi faranno domandare se per caso c’e’ qualche star di Hollywood nelle vicinanze), i camerieri hanno rinunciato all’intimita’ e cordialita’ dell’inizio per rendere il servizio piu’ veloce — e sicuramente meno memorabile, e l’esperienza in generale e’ diventata, ahime’, quella di un grande franchising.

Nulla toglie pero’ che la cioccolata rimane ancora la piu’ buona in citta’ — almeno fino a quando non ne scoveremo una migliore!

Max Brenner 841 Broadway, New York http://www.maxbrenner.com


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