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	<description>La prima guida per italianizzare New York City</description>
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		<title>Carnevale a New York, Hurricane compreso</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi è Martedì Grasso, l&#8217;ultimo giorno di Carnevale prima del pentimento quaresimale; perciò se avete in programma un fioretto, potete godervi ancora qualche ora di libertà. Per festeggiare alla grande a New York ci si dedica con passione all&#8217;Hurricane, &#8220;IL&#8221; cocktail di Mardi Gras, inventato a New Orleans negli anni &#8217;40 per i marinai del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è Martedì Grasso, l&#8217;ultimo giorno di Carnevale prima del pentimento quaresimale; perciò se avete in programma un fioretto, potete godervi ancora qualche ora di libertà. Per festeggiare alla grande a New York ci si dedica con passione all&#8217;Hurricane, &#8220;IL&#8221; cocktail di Mardi Gras, inventato a New Orleans negli anni &#8217;40 per i marinai del porto. La ricetta è semplice, ma, se è vero che chi mischia rischia, alcolicamente insidiosa:</p>
<p>- rum scuro e rum chiaro (azzardato), sciroppo di frutto della passione e succo di lime.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/HURRICANE.gif"><img class="aligncenter  wp-image-7090" title="HURRICANE" src="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/HURRICANE.gif" alt="" width="270" height="346" /></a></p>
<p>La leggenda narra che l&#8217;inventore Pat O&#8217;Brien lo miscelò per la prima volta in un bicchiere a forma di lanterna antivento, da cui il nome.</p>
<p>A Manhattan  potete gustarlo al Delta Grill (9<sup>th</sup> avenue e 48<sup>th</sup> street): con 25 $ è compreso in un menu all-you-can-eat di cucina Cajun. Se invece volete dedicarvi soltanto a un <em>liquid dinner</em>, fate un salto al Bourbon Street Bar (46<sup>th</sup> Street, tra 8<sup>th</sup> e 9<sup>th</sup> street): 5 $ a cocktail è un vero affare.</p>
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		<title>iLEGONY</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 08:31:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Christoph Niemann è un illustratore tedesco che lavora a New York da 15 anni e che è noto soprattutto per le geniali vignette del New York Times Blog. Le sue idee sono semplicemente straordinarie, perché trasformano la vita di tutti i giorni in una meravigliosa avventura degna di essere raccontata. Ma la mia passione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Christoph Niemann è un illustratore tedesco che lavora a New York da 15 anni e che è noto soprattutto per le geniali vignette del New York Times Blog. Le sue idee sono semplicemente straordinarie, perché trasformano la vita di tutti i giorni in una meravigliosa avventura degna di essere raccontata.</p>
<p>Ma la mia passione per il LEGO, <a href="http://wp.me/pOksQ-1Oi">di cui ho già parlato</a>, mi ha fatto letteralmente impazzire per la serie I LEGO N.Y., in cui Christoph creava acutissime istantanee della città con pochissimi pezzi di LEGO.</p>
<p><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/neigh.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7081" title="neigh" src="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/neigh.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Questo è il bello, le enormi costruzioni del negozio LEGO e di FAO sono sicuramente stupende, ma non sono così fulminanti come questi piccoli capolavori.</p>
<p>Ho deciso di lanciarvi una sfida: create delle piccole opere col LEGO ispirate a New York e inviatele a <a href="mailto:tommaso@ditourviaggi.com">tommaso@ditourviaggi.com</a> con una breve spiegazione. Le migliori saranno pubblicate su iNewYork con nome e cognome del nuovo genio artistico.</p>
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		<title>Pregiudizi Made in USA</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 08:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Molte persone credono di riflettere mentre stanno solo riordinando i loro pregiudizi.&#8221; Il filosofo William James stigmatizzava così la facilità con cui la maggior parte della gente ricorre ai preconcetti per crearsi un&#8217;immagine del mondo. Io mi diverto molto ad ascoltare i luoghi comuni: &#8220;La gente di colore balla bene, il nuoto è uno sport [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Molte persone credono di riflettere mentre stanno solo riordinando i loro pregiudizi.&#8221; Il filosofo William James stigmatizzava così la facilità con cui la maggior parte della gente ricorre ai preconcetti per crearsi un&#8217;immagine del mondo. Io mi diverto molto ad ascoltare i luoghi comuni: &#8220;La gente di colore balla bene, il nuoto è uno sport completo e l&#8217;euro ha aumentato tutto&#8221; sono ormai diventati un tormentone delle mie battute.</p>
<p>Non sono ovviamente immune da questo meccanismo mentale, ma faccio del mio meglio per ironizzare sui giudizi che scattano automaticamente nella mia mente in alcune occasioni. Per questo adoro le mappe degli stereotipi di <a href="http://alphadesigner.com/mapping-stereotypes/">alphadesigner</a>, lo pseudonimo di Yanko Tsvetkov, un geniale grafico che ha creato mappe d&#8217;Europa e del Mondo secondo la visione &#8220;da uomo della strada&#8221; dei diversi popoli. Nella strepitosa mappa dell&#8217;Europa vista dagli Americani i Francesi puzzano, i Tedeschi fanno film porno di ottima qualità e gli Italiani sono tutti mafiosi.</p>
<p><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/europa.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-7071" title="Europe According to the United States of America" src="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/europa-600x250.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a></p>
<p>Ma Yanko ha superato sé stesso con la cartina degli USA secondo la prospettiva dei suoi abitanti; la California è &#8220;tette finte e arance&#8221;, la Florida &#8220;cuba libre&#8221; e il Maine &#8220;aragoste&#8221;. E lo Stato di New York? Semplicemente &#8220;Mele&#8221;: se avete visitato la <a href="http://wp.me/pOksQ-1PT">campagna</a> sapete perché.</p>
<p><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/mondo.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-7072" title="Mainland USA According to Common Sense" src="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/mondo-600x250.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a></p>
<p>E voi a quali pregiudizi non potete rinunciare?</p>
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		<title>New York, non solo city</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 07:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forse avete in mente di venire a Manhattan, ma sentite anche il bisogno di un po&#8217; di riposo bucolico e non sapete come conciliare le due anime della vacanza: nessun problema, a New York ci sono entrambe. Non parlo di NYC, ma dello Stato di New York, che è grande come metà dell&#8217;Italia e è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse avete in mente di venire a Manhattan, ma sentite anche il bisogno di un po&#8217; di riposo bucolico e non sapete come conciliare le due anime della vacanza: nessun problema, a New York ci sono entrambe. Non parlo di NYC, ma dello Stato di New York, che è grande come metà dell&#8217;Italia e è ancora per la maggior parte coperto dalle foreste de &#8220;L&#8217;Ultimo dei Mohicani&#8221;.</p>
<p>Ogni turista dovrebbe fare un salto di un paio di giorni nella valle dell&#8217;Hudson, che in città è un fiume urbano ma, risalendo verso la sorgente, regala un&#8217;autentica avventura &#8220;into the wild&#8221;. Se non volete spingervi troppo lontano, le montagne Catskill sono la scelta giusta. Il tragitto in macchina dalla città dura circa tre ore ed è costellato da boschi fitti, vigneti e fattorie dove potrete fermarvi a mangiare qualche succulento piatto rurale.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/bosco.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-7063" title="DSC01345.JPG" src="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/bosco-500x250.jpg" alt="" width="400" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Per godere in pieno dell&#8217;atmosfera un po&#8217; rétro della zona, fate una sosta da <a href="http://www.lazymeadow.com/">Kate&#8217;s Lazy Meadow</a>, un motel in stile famigliola americana anni &#8217;50, con in più un tocco kitsch che non guasta.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/lazy.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-7065" title="lazy" src="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/lazy-600x250.jpg" alt="" width="420" height="175" /></a></p>
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		<title>Enrico Rava, jazz italiano a New York</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:03:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Volete dimostrare a qualche amico americano che anche in Italia si fa jazz di gran classe? Dal 21 al 25 febbraio il mitico trombettista Enrico Rava si esibisce in uno dei templi della musica newyorchese, il Birdland. Fondato sulle ceneri del leggendario locale degli anni &#8217;40, il nuovo Birdland ha aperto i battenti nel 1989 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volete dimostrare a qualche amico americano che anche in Italia si fa jazz di gran classe? Dal 21 al 25 febbraio il mitico trombettista Enrico Rava si esibisce in uno dei templi della musica newyorchese, il Birdland.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/bird-land.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-7055" title="bird land" src="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/bird-land-600x250.jpg" alt="" width="420" height="175" /></a></p>
<p>Fondato sulle ceneri del leggendario locale degli anni &#8217;40, il nuovo Birdland ha aperto i battenti nel 1989 e ora si trova su 44th street, tra 8th e 9th avenue. Enrico Rava si esibirà con il suo quintetto e presenterà il suo nuovo album &#8220;Tribe&#8221;; insieme a lui suonerà anche il pianista Giovanni Guidi,  giovane talento scoperto da Rava.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/rava.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-7053" title="rava" src="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/rava-500x250.jpg" alt="" width="420" height="210" /></a></p>
<p>I concerti sono ogni giorno alle 20.30 e alle 23 e potete prenotare i biglietti sul <a href="http://www.birdlandjazz.com/">sito</a>.</p>
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		<title>iNewYork su Radio Capital</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 07:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ed ecco la nostra intervista al programma Take Away con Giancarlo Cattaneo, su Radio Capital. iNewYork_Capital &#160; Grazie mille a Laura e Giancarlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed ecco la nostra intervista al programma Take Away con Giancarlo Cattaneo, su Radio Capital.</p>
<p><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/iNewYork_Capital.mp3">iNewYork_Capital</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie mille a Laura e Giancarlo.</p>
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		<title>Il primo panino italo-cambogiano</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 07:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Italia Mario Batali non è molto famoso, ma negli Stati Uniti è una vera star della gastronomia, l&#8217;equivalente di Jamie Oliver e di Gordon Ramsay per l&#8217;Inghilterra. E&#8217; il socio fondatore con Joe Bastianich del Ristorante &#8220;Babbo&#8221;, il primo di una lunga serie di locali dedicati alla cucina di casa nostra. Essendo un Italoamericano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia Mario Batali non è molto famoso, ma negli Stati Uniti è una vera star della gastronomia, l&#8217;equivalente di Jamie Oliver e di Gordon Ramsay per l&#8217;Inghilterra. E&#8217; il socio fondatore con Joe Bastianich del Ristorante &#8220;Babbo&#8221;, il primo di una lunga serie di locali dedicati alla cucina di casa nostra.</p>
<p><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/mario.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-7036" title="mario" src="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/mario-370x250.jpg" alt="" width="370" height="250" /></a></p>
<p>Essendo un Italoamericano di seconda generazione, le sue ricette cominciano a discostarsi parecchio dalla vera tradizione e si avvicinano molto ai gusti ibridi degli Stati Uniti. Ma la sua ultima trovata ha superato i confini della gastroscienza, unendo due cucine che non hanno niente a che vedere tra loro: quella cambogiana e quella italiana.</p>
<p>Il Num Pang (21 E 12th street) è una paninoteca khmer, in cui i sandwich sono farciti con ogni cibo vi possa venire in mente. Mr. Batali ha pensato bene di crearne uno con salsiccia pseudocalabrese, cacio, cipolle caramellate, cetriolo, coriandolo (un giorno mi spiegheranno cos&#8217;è) e maionese piccante. E l&#8217;Italia dov&#8217;è? Diciamo che è nascosta (molto bene) nei meandri di questa immensa torre di cibo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/panino.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-7035" title="panino" src="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/panino-569x250.jpg" alt="" width="438" height="193" /></a></p>
<p>Il tutto costa più di 10 $, ma 6 $ sono destinati a un&#8217;organizzazione umanitaria che aiuta i bambini malnutriti a New York e nel mondo. Non abbiamo ancora provato la creazione, ma vi sapremo dire presto, non appena si sarà smaltita la coda all&#8217;ingresso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>p.s. Accolgo volentieri la rettifica di Roberto, a cui chiedo venia. Resto invece convinto di cilantro, che è American English per coriandolo.</p>
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		<title>Gotham Project</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:51:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi anni tutti si spacciano per sommelier e si atteggiano a grandi conoscitori di vini, anche se in genere non distinguerebbero un Bordeaux da un Tavernello se non fosse per l&#8217;etichetta; per questo la storia di Charles Bieler e Bruce Schneider mi ha divertito perché è in controtendenza. Questi due commercianti di vini di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi anni tutti si spacciano per sommelier e si atteggiano a grandi conoscitori di vini, anche se in genere non distinguerebbero un Bordeaux da un Tavernello se non fosse per l&#8217;etichetta; per questo la storia di Charles Bieler e Bruce Schneider mi ha divertito perché è in controtendenza. Questi due commercianti di vini di New York hanno pensato di rilanciare l&#8217;idea del vino nei fusti, che in Italia è ancora molto diffusa. I vantaggi sono chiari: il vino sfuso costa meno, si mantiene fresco più a lungo, non comporta imballi da smaltire ed è più facile da stoccare negli spazi limitati dei locali di Manhattan.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/gotham.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-7027" title="gotham" src="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/gotham-600x250.jpg" alt="" width="420" height="175" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Non ho molta simpatia per le bevande in lattina e preferisco che anche la coca cola sia nella bottiglia di vetro, perciò vi potete immaginare cosa penso di questo progetto. Ma in una città come Manhattan, dove un bicchiere di vino fatto col bicarbonato (Fantozzi docet) costa come un&#8217;intera bottiglia comprata altrove, questa idea potrebbe rivelarsi vincente.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/tap.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-7029" title="tap" src="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/tap-389x250.jpg" alt="" width="303" height="195" /></a></p>
<p style="text-align: left;">I vini Gotham Project provengono da Cile, Nuova Zelanda, Germania e perfino da Upstate New York e sono già disponibili in molti ristoranti come Artisanal Bistro, Terroir Tribeca e Boqueria; ne ha già parlato persino il New York Times. I due assicurano che l&#8217;acciaio inossidabile 304 dei fusti non interferisce con il gusto, ma per me sarà dura non avere l&#8217;impressione che vi sia stato immerso un chiodo arrugginito.</p>
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		<title>I migliori edifici del mondo? Due sono a New York</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 10:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>

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		<description><![CDATA[La rivista Travel+Leisure ha stilato la classifica dei ventiquattro edifici più belli del mondo e indovinate&#8230;New York è l&#8217;unica a ospitarne ben due. Il Chrysler Bulding&#8230; All&#8217;inizio della Grande Depressione, il Chrysler e l&#8217;Empire parteciparono alla folle gara per il titolo di edificio più alto del mondo e l’Empire State rubò il record al Chrysler [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="internal-source-marker_0.86054928726392" dir="ltr">La rivista Travel+Leisure ha stilato la classifica dei ventiquattro edifici più belli del mondo e indovinate&#8230;New York è l&#8217;unica a ospitarne ben due.</p>
<p dir="ltr"><strong>Il Chrysler Bulding&#8230;</strong></p>
<p dir="ltr">All&#8217;inizio della Grande Depressione, il Chrysler e l&#8217;Empire parteciparono alla folle gara per il titolo di edificio più alto del mondo e l’Empire State rubò il record al Chrysler dopo soli undici mesi; ma l’elegante architettura Art Deco dell&#8217;architetto William van Alen è impareggiabile. Ogni dettaglio prende spunto dai pezzi di automobili Chrysler degli anni ‘20: ruote, parafanghi, tappi dei radiatori e perfino i gargoyle, modellati sugli ornamenti del cofano. La hall da sola merita una visita: fregi di marmo, onice e acciaio e il mitico soffitto dipinto con titaniche scene autoreferenziali.</p>
<p style="text-align: center;" dir="ltr"><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/chrysler.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-7005" title="chrysler" src="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/chrysler.jpg" alt="" width="272" height="364" /></a></p>
<p dir="ltr"><strong> &#8230;e l&#8217;Hearst Tower</strong></p>
<p>Dite quello che volete, ma a me le opere di Norman Foster piacciono un casino e dopo la torre Swiss Re di Londra (il Cetriolo per intenderci), questo è di sicuro il suo grattacielo più riuscito. Anche se non è altissimo, la sua forma sagomata lo fa risaltare nella giungla urbana e l&#8217;ha reso da tempo una parte essenziale dello skyline di Columbus Circle; come se non bastasse, i pannelli triangolari sono superefficienti e fanno risparmiare il 20 per cento di energia. Nell&#8217;atrio potrete vedere come lo scheletro d&#8217;acciaio sostiene magicamente la struttura che sembra fluttuare.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/foto-0021.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-7004" title="foto 002" src="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/foto-0021.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p>Mi permetto di aggiungere un altro grattacielo che non suscita le simpatie di tutta la redazione di iNewYork: l&#8217;<strong>8 Spruce Street</strong> di Frank Gehry è uno degli ultimi arrivati a Downtown, ma la sua forma affusolata e irregolare ha carattere come pochi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/8-spruce.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-7007" title="8 spruce" src="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/8-spruce.jpg" alt="" width="318" height="424" /></a></p>
<p>A presto per i peggiori&#8230;</p>
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		<title>Il Maca impazza a New York</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 09:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete mai pensato che tutte le piante stimolanti provengono dall&#8217;America? Cacao, tabacco, guaranà e un&#8217;altra che non posso citare, si sono diffuse rapidamente in tutto il mondo per le loro proprietà, che si adattano perfettamente al nostro stile di vita schizofrenico. L&#8217;ultima della lista è il Lepidium peruvianum, al secolo Maca, una pianta delle Ande la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete mai pensato che tutte le piante stimolanti provengono dall&#8217;America? Cacao, tabacco, guaranà e un&#8217;altra che non posso citare, si sono diffuse rapidamente in tutto il mondo per le loro proprietà, che si adattano perfettamente al nostro stile di vita schizofrenico. L&#8217;ultima della lista è il <em>Lepidium peruvianum</em>, al secolo Maca, una pianta delle Ande la cui radice assomiglia un po&#8217; al ravanello.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/maca.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6986" title="radish" src="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/maca.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p>A differenza del ravanello però, non è utile soltanto per ravvivare l&#8217;insalata, ma ha numerose virtù, di cui una &#8220;Hot&#8221;. A detta degli uomini, ma soprattutto delle donne peruviane che la usano da millenni, questa radice dona un particolare vigore a letto, ma anche in cucina, in bagno, nel ripostiglio e in cantina.</p>
<p>Grazie alla sua crescente popolarità come energizzante, il Maca non è più considerato un cibo antico, ma un supercibo all&#8217;avanguardia. Ovviamente New York fa da capofila nel consumo di Maca; una salutista di Downtown lo elogia per la forza che le dona nello yoga, ma anche nella ginnastica sdraiata che pratica col suo ragazzo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Maca_amore.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6990" title="Maca_amore" src="http://www.inewyork.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Maca_amore.jpg" alt="" width="350" height="227" /></a></p>
<p>Yvette Rose, la fondatrice del metodo depurativo Joulebody, è certa che sia meglio della caffeina e consiglia di aggiungerlo alla colazione come tiramisù mattutino. Insomma il Maca è la nuova panacea: forza, resistenza, equilibrio e buon umore. Cosa aspettate a chiederlo nel vostro prossimo brunch?</p>
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