Se io trovassi un posto a questo mondo che mi facesse sentire come da Tiffany…comprerei i mobili e darei al gatto un nome!

E chi si dimentica questa famosa frase pronunciata da Audrey Hepburn, nei panni di una giovane, ingenua (ma non troppo) ed eccentrica ragazza degli anni ’60 che ama rifugiarsi tra i gioielli del suo amato negozio Tiffany per sfuggire alla sua realtà piena di debiti? Holly Golightly ci catapulta direttamente nel cuore di New York grazie al suo charme e alla sua romantica storia d’amore con Paul, scrittore cinico e squattrinato, che riuscirà a sfondare le barriere di difesa di Holly e far breccia nel suo cuore, dandole uno dei baci più celebri del mondo del cinema.

Cosa succede nel film

Holly è una giovanissima ragazza di grande fascino e spontaneità che per vivere fa l’accompagnatrice. Questa sua attività le permette una vita mondana e la frequentazione dell’alta società. Holly ha parecchi problemi economici e, per risolverli una volta per tutte, è disposta a rinunciare all’amore con la A maiuscola per sposare un uomo ricco, che soddisfi ogni suo desiderio materiale, tra cui regalarle gioielli di Tiffany. Un giorno giunge in città un giovane uomo di nome Paul, scrittore introverso ed apparentemente freddo, in cerca d’ispirazione. Anch’egli non naviga nell’oro, e si fa perciò mantenere da una ricca semi-sconosciuta in cambio di notti d’amore.
Le personalità di Paul e Holly inevitabilmente si scontreranno: lui distruggerà il mondo fatato e artificiale nel quale Holly ama rifugiarsi per sfuggire alla realtà, e lei saprà fargli abbandonare il suo cinismo, donandogli oltretutto l’ispirazione per il suo nuovo libro.
Il film termina con un bacio tra i due, proprio mentre Holly stava prendendo la decisione di partire senza fare ritorno.

Instabilità e crisi d’identità: oggi come allora Capote descrive la condizione umana

Scritto nel ’58 da Truman Capote, Colazione da Tiffany è intriso di tutta quella confusione e panico post-guerra che investì gli Stati Uniti subito dopo la Seconda Guerra Mondiale e agli albori della Guerra Fredda. Oltre ad accennare ai problemi più consistenti che New York stava affrontando in quel periodo – Holly va ogni giovedì a trovare un suo amico carcerato a Sing Sing, che altro non è se non un capo mafioso che la usa come pedina per muovere i suoi passi verso una presenza sempre più imponente nell’ambito dello spaccio di droga – l’intero romanzo racconta la situazione psicologica dell’essere umano, che si trova alle prese con una crisi identitaria dovuta dallo scontro tra una realtà dura da sopportare e una nuova speranza che sta per nascere. La prima scena ci mostra infatti una New York degli anni ’50, in particolare Fifth Avenue, ovvero la strada “ricca” e benestante per antonomasia, al sorgere del sole, come a voler significare che l’alba di un giorno nuovo sta nascendo – o almeno così sembra. Lo stesso nome della protagonista deriva da Holiday (vacanza), e Golighly vuol dire letteralmente “andare leggeri”. Ed è proprio così che la beniamina del film vive: alla costante ricerca del suo posto nel mondo, di una casa che la faccia sentire al sicuro, come da Tiffany, dove non potrà mai succedere nulla di male.
E date le ultime vicende economiche su suolo statunitense, non c’è da stupirsi se questa commedia romantica, sognatrice e cinica al tempo stesso sia ancora uno dei classici più visti al mondo.

Curiosità sul film

– La gioielleria Tiffany aprì di domenica per la prima volta nella sua storia, per permettere le riprese del film.
– Audrey Hepburn odiava i danesi, dolcetti che il suo personaggio mangia a colazione, il che rese le riprese della scena iniziale piuttosto difficili per lei.
– Mickey Rooney, attore americano, interpreta lo scorbutico signor Yunioshi in quanto all’epoca era prassi di Hollywood non utilizzare attori orientali.
– L’attrice che Capote voleva per interpretare la bella Holly era Marilyn Monroe. Lo scrittore ha dovuto faticare per accettare l’idea di dover invece vedere la sua creazione preferita interpretata da Audrey Hepburn.
– La traduzione del titolo “Breakfast at Tiffany’s” non ha mantenuto il nome del famoso negozio nelle traduzioni francese e spagnola, dove Holly fa colazione con i diamanti – Desayuno con diamantes (spagnolo) e Diamants sur canapé (francese).
– Nel libro Holly e Paul non si lasceranno andare alla passione: il libro è infatti tutto raccontato in retrospettiva dallo scrittore ormai invecchiato che si chiede che fine avrà fatto Holly.
– Negli anni ’60, moltissime donne, dopo aver visto il film, si trasferirono a New York in cerca di loro stesse e della loro fortuna, ispirate dal personaggio frivolo e carismatico di Holly.

Lo sapevi che…

Il famoso negozio di Tiffany sulla Quinta strada non è l’unico di Manhattan. Ebbene sì, anche gli abitanti di Wall Street possono viziarsi con le scintillanti offerte del negozio al 37, Wall Street.

Altri Articoli:

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Comment *