Lavoro e Studio a New York
- Lavoro
Quante volte abbiamo sognato di camminare velocemente per le strade di una affollata Manhattan, con un bicchierone di caffè in una mano e il New York Times sotto braccio, mentre ci affrettiamo per raggiungere il nostro ufficio (un luminoso loft rigorosamente in Financial District), con mille pensieri per la testa e un milione di telefonate da fare, in attesa di conquistare il mondo?
Lavorare a New York è appunto questo, un sogno. Qualunque sia il vostro ambito di specializzazione potete stare certi che la Grande Mela ve lo può offrire, ma non senza sforzi: i visti sono quasi impossibili da ottenere, specialmente in questo momento di crisi economica mondiale, e la competizione è altissima, dato che la City non è solo il sogno proibito di noi europei — lo è anche e soprattutto di tutti i giovani americani che dopo il college partono alla volta della realizzazione delle proprie aspirazioni professionali e personali.
Uno dei motivi che potrebbe spingervi ad attraversare l’Atlantico in cerca di lavoro sono sicuramente gli stipendi: dipendendo dai campi, si parte da un minimo di $30,000 annui ad un massimo di $80,000 annui per una entry-level position, ovvero per il primo impiego.
- Studio
Studiare negli Stati Uniti, che sia per un mese o per un periodo più prolungato, è uno dei sogni di tutti i ragazzi italiani. Oltre ai corsi di inglese, che nella City sono tanti e ottimi, c’è anche chi aspira ad una doppia laurea, ad un Master o a un Dottorato, per sentirsi più preparati ad affrontare un mondo professionale sempre più globalizzato. In questa sezione troverete alcuni consigli utili su come compilare le application per le prestigiose università newyorkesi, o per iscrivervi ad un corso di inglese nella Grande Mela.
LO SAPEVI CHE…
Il mondo delle università americane è totalmente diverso dal mondo accademico europeo: le lezioni, specialmente, non sono di tipo frontale. Ogni studente deve partecipare attivamente alle numerose discussioni di classe, che di solito consistono nell’analisi di un caso pratico. Poca teoria, dunque, e tanta, tanta pratica verbale.
- Stage
Diciamolo fuori dai denti: l’Erasmus è acqua passata. La tendenza dei giovani di oggi è quella di cercare uno stage all’estero per poi rientrare in Italia con un bagaglio professionale e di esperienza accresciuto – o per non rientare affatto. Mentre le città europee sono più abbordabili per quanto riguarda visti e vicinanza, uno stage negli States potrebbe farvi avanzare più rapidamente — come dice la canzone New York New York…”If you can make it there, you’ll make it everywhere!”
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