Data la lontananza di New York dall’Italia, quando ci siamo trasferiti nella nostra prima casa newyorkese avevamo con noi solo una valigia a testa. Niente mobili o dote. Il trasloco e’ durato cinque minuti, messi i vestiti nell’armadio a muro e riposte le valigie in un angolo, siamo usciti a pranzo, soddisfatti di aver terminato in modo preciso e veloce il primo trasloco della nostra vita. Nel tardo pomeriggio, abbiamo poi comprato un carissimo materasso, e per alcune settimane abbiamo vissuto come due monaci francescani, in un appartamento senza mobilio e senza fronzoli. Oppure, come ci piaceva dire all’epoca, minimalista. Al design da noi scelto avevamo anche accollato una teoria di vita: casa spartana per essere “costretti” ad uscire per le strade di New York, per godere e conoscere il nostro nuovo quartiere: il mitico East Village.

Tuttavia, con il passare dei giorni, siamo capitolati alla necessita’ d’acquisto di piu’ mobili, e, per un mesetto, abbiamo passato ogni week-end all’IKEA in New Jersey. E cio’ che all’inizio era un peso, e’ subito diventato un piacere, dato che durante il viaggio di circa 45 minuti, appena al di la dell’Hudson River, si poteva godere di una vista fenomenale dello Skyline di Manhattan. La vista dell’Empire, che si erge impettito e sprezzante dal suolo, mi ha da subito affascinato e rimarra’ per sempre scolpita indelebile nella mia memoria. Da quei giorni, non perdo occasione di recarmi al di la’ dell’Hudson per rivedere l’emozionante skyline, con l’Empire nel centro a fare da leader indiscusso.

Ora, pero’, un nuovo progetto urbanistico minaccia di sconvolgere lo skyline a me tanto caro. E, orrore degli orrori, andare a nascondere proprio lui, il simbolo del potere, arroganza e forza di New York City: l’Empire State Building. Il nuovo grattacielo, dalle forme sgraziate e anonime, sara’ alto 370 metri circa (poco meno dell’Empire) e sorgera’ a soli due isolati dall’Empire. Coprendo la vista dell’Empire dal New Jersey e dagli aerei in partenza e in arrivo a Newark. Deturpando cio’ che di piu’ bello ha Midtown Manhattan: l’imponenza e la solitudine di un grattacielo tronfio non per la sua belta’ ma per la sicurezza e solidita’ che infonde. Simbolo di New York stessa da quasi un secolo. Sarebbe come costruire una seconda torre, magari questa volta diritta, in fianco alla Torre di Pisa. Un obrobrio insensato!

E a giudicare da un recente sondaggio, non sono il solo a pensarla cosi’. Il 76% dei newyorkesi e il 66% dei turisti sono contrari all’idea.

Venendo da un’Italia immota da decenni, sono da sempre affascinato da come la City sia in grado di reinventare se stessa. Da come nuovi grattacieli e palazzi nascano in pochi mesi. Da come lo skyline sia sempre in movimento e del dialogo instauratosi tra architetti e newyorkesi riguardo ogni nuova creazione. Sono anche un lettore accanito della sezione di architettura del New York Times, e aspetto sempre impaziente nuovi articoli di Nicolai Ouroussoff per review di nuovi palazzi delle vie della City. Pero’ questa volta New York hai esagerato, l’Empire non si tocca! Per la prima volta in tre anni sono ufficialmente incazzato con te! Niente bacio della buona notte finche’ non blocchi il progetto!

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