Dunque, la dinamica ancora non ci è molto chiara. I merluzzi sono i più grandi predatori di aragoste. Ora, come un merluzzo riesca a mangiare un’aragosta, proprio non ce la facciamo a immaginarcelo. Come visualizzazione, alla parola merluzzo ci vengono in mente solo i bastoncini di Capitan Findus. Forse è quello il problema: un bastoncino di Capitan Findus che mangia un’aragosta sembra, di fatto, inconcepible.

E invece pare proprio sia così: i merluzzi sono i più grandi predatori di aragoste. Che dire: prendiamolo come un dato di fatto.

Ora, dato per vero questo assunto, aggiungiamo un altro passaggio: di merluzzi in giro, soprattutto nel Maine, ce ne sono pochi. A quanto pare, sono stati quasi tutti ridotti a bastoncini.

Quindi, per proprietà logica, la Costa Est degli Stati Uniti si è ritrovata negli ultimi anni con una quantità abnorme di aragoste. E secondo il detto inglese: “Se la vita ti lancia limoni, tu fai una limonata”, sopraffatti dalla quantità di aragoste che la vita gli lanciava, i newyorkesi hanno creato…i Lobster Roll.

Dicesi Lobster Roll una prelibatezza sopraffina che include pezzetti succosi di aragosta, maionese, burro e per chi volesse qualche spezia, il tutto infilato tra due fette di pane soffice. Questo nuovo modo di approcciarsi ad un cibo che una volta solo i più ricchi e appartenenti alle classi altolocate potevano permettersi, è diventata la nuova moda culinaria della Grande Mela, che, come sempre, offre il panino di tendenza in vari formati e prezzi.

Ve ne segnaliamo qualcuno, da non perdere assolutamente nel caso in cui siate a New York o dintorni quest’estate:

1. Il primo Lobster Roll che vi segnaliamo non è un negozio o un ristorante, ma una pagina Facebook. Ebbene si, Ben Sargent, il dio indiscusso delle aragoste, studia il vostro profilo mentre vi aggancerete alla sua pagina Facebook, e decide se darvi il suo numero di cellulare o no. Una volta ricevuto il magico numero, potrete mandargli un SMS con il vostro ordine, che dovrete rigorosamente andare a ritirare a Brooklyn. Il vostro caro Lobster Pusher si presenterà all’angolo della strada vestito da spacciatore di droga (e un medaglione d’oro al collo rappresentante un’aragosta), per la veloce transazione. $14

2. Luke’s Lobster dice invece di prendere le sue aragoste direttamente dal Maine e dalla ditta di suo padre. Luke dice anche di riempire al massimo i suoi roll, rendendoli così i più gustosi della City…e come dargli torto? Con un pizzico di origano, timo e sale di sedano, sono davvero deliziosi! $14

3. Pearl Oyster Bar ugualmente dice di avere i Lobster Roll più buoni e più grandi della città. A differenza degli altri, questo panino ha molta più maionese, ed erba cipollina, che vanno a coprire il sapore di aragosta (nel caso l’aragosta non vi piaccesse, ma vogliate comunque provare l’esperienza da vero NewYorker). Sono anche i più cari: $27.

4. Con paprika, scalogno e sedano, anche i roll di Red Hook Lobster Pound (a Brooklyn) non sono affatto male. $15

Si tratta di una vera guerra all’ultima aragosta per i quattro principali detentori dello scettro di miglior Lobster Roll. Indipendentemente da quale sarà quello che vi piacerà di più, saranno tre i principali pensieri a ronzarvi in testa finito di mangiare il panino di massima tendenza newyorkese:

A. Pensavo fosse più leggero. Burp.

B. Questa cosa è buonissima, potrebbe potenzialmente diventare la mia nuova droga

C. Ma se il Lobster Roll avesse lo stesso effetto che ha su di me su tutti coloro che lo provano, non è che forse le aragoste del Maine diventerebbero una specie in via d’estinzione nel giro di pochi mesi?

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6 Comments on A New York l’aragosta si mangia nel panino

  1. Angelo Curreli
    23 luglio 2010 at 21:53 (7 anni ago)

    A proposito di aragoste…. segnalo Jordan Lobster Farms. Si trova su long beach. Dopo una giornata passata a prendere il sole, potete godervi delle ottime aragoste del Maine. Scegli la misura, sono fresche e prelibate.

  2. Raffaella
    8 settembre 2010 at 07:24 (7 anni ago)

    Provato (a Brooklyn) BUONISSIMO!

  3. val trompia
    22 marzo 2011 at 07:15 (6 anni ago)

    preferisco la cassoeula, i nervitt e il violino di capra, che stè MONATE degli americani…..

  4. roberto
    6 agosto 2011 at 08:52 (6 anni ago)

    queste che voi chiamate argoste,qui in italia si chiamano astici.quindi sono panini all’astice lo stesso che usiamo noi per fare gli spaghetti o tagliolini all’astice.l’aragosta è un altro tipo di crostaceo!!!
    comunque io ho la mia gustosa variante di panino all’astice:si fa lessare il crostaceo fresco per 20 minuti.poi si toglie la polpa dalle chele e si mette insieme alla polpa della coda spezzettata.si taglia il panino a metà e si mette dentro la polpa,si condisce con un pizzico di olio e aglio e prezzemolo.poi si spolvera di paprica in polvere(dolce) una foglia dsi lattuga e maionese a piacere.si chiude e buon appetito!!!!!!!

  5. iNewYork.it
    6 agosto 2011 at 18:19 (6 anni ago)

    Ciao Roberto,
    Sono in realta’ proprio aragoste. Succose aragoste provenienti dal Maine.
    La tua ricetta e’ comunque super gustosa!!

  6. Manolo
    11 gennaio 2012 at 15:04 (5 anni ago)

    Ciao a tutti, concordo con Roberto…sono astici e non aragoste, anche perchè quest’ultime sono sprovviste di chele!!!
    Precisamente sono proprio chiamati astici americani, o scientificamente “Homarus Americanus”…. comunque buonissimi!
    Non só perchè gli americani li definiscono aragoste….
    Spero di esservi stato utile.

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