In fondo al mar, in fondo al mar,nessuno ci frigge o ci cucina in fricassea, e non si rischia di affogar, no non c’e’ un amo in fondo al mar… Non ci saranno gli ami, caro il mio Sebastian, pero’ ci sono le carrozze della metropolitana di New York!

Ieri stavo leggendo un articolo che parlava infatti di come anni fa e’ iniziato un programma secondo il quale gettare le carrozze della metropolitana in mare non solo non e’ proibito, ma anzi e’ pure consigliato! Creando una sorta di barriera di metallo infatti, le carrozze della metro diventano delle perfette case per i pesciolini che altrimenti non troverebbero sostentamento. Praticamente immaginatevi tutta la flora marina iniziare a cospargere le carrozze, con tanto di cozzine e molluschi, che poi vengono mangiati da altri pesciolini, che a loro volta vengono mangiati da altri pesciolini, che insomma dopo un po di tempo ci ritroviamo infestati dagli squali.

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E non e’ tutto! Eh no! Perche mica siamo solo felici di avere dei pescolini sguazzare felici e procreare laddove prima ci stavamo noi, con le nostre borse e borsine per il pendolarismo mattutino e serale. Eh, mica siamo altruisti.

No, l’idea e’ che buttiamo le carrozze della metro in mare, cosi creiamo la barriera metallina, cosi ci son tanti pesci, cosi ci son tanti pescatori, cosi gli Stati nella costa orientale degli Stati Uniti si prendono un sacco di soldi perche diventano meta turistica per, appunto, i pescatori! Siamo dei geni. Cosa non si fa per aiutare l’economia.

imageIn ogni caso. Sta di fatto che le carrozze metropolitane di oggi, quelle di New York, quelle dove probabilmente anche voi siete stati, ora sono a “sleep with the fishes” come direbbe il Padrino.

E’ che a me fa un certo effetto. Non lo so, da una parte ci sono io che sono sempre stata quella che se siamo in mare/fiume/lago, stiamo attenti a non buttare neanche i tappi della Coca Cola, quelli che dicono di essere ecologici, che poi inquiniamo. Dall’altra ci sono io che da quando ho visto Atlantis (si, si, lo so che e’ un cartone animato…) sono molto affascinata da cosa ci puo’ essere in fondo all’oceano che l’uomo non ha ancora trovato. Pensate a tutti i velieri, ai dobloni d’oro, ai tesori nascosti, alle citta’ sommerse che ora godono di una tranquillita’ e pace che noi qui ci sognamo, alla collana che Rose fa scivolare in fondo al mare alla fine di Titanic.

Insomma, spirito ecologista o spirito avventuriero? Sta di fatto che ovviamente sono andata a vedermi un paio di fotografie sottomarine delle carrozze metro, e devo dire che vedere le tartarughe ferme ad aspettare la loro fermata, o banchi di pesci attorno ai pali dove pochi giorni prima probabilmente mi attaccavo io, fa un certo effetto.

main104L’effetto che ora anche la Sirenetta si chiedera’ ma quando mai arriva la sua fermata, che e’ gia’ in ritardo di un quarto d’ora al lavoro.

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2 Comments on Prossima Fermata: Atlantic Ocean

  1. Involtini di Peperone
    22 gennaio 2015 at 07:12 (3 anni ago)

    Ah ah ah!! E io che pensavo inquinassero!! Pensa a quando fra milioni di anni faranno un film che inizia con un famoso esploratore marino alla caccia di un tesoro nascosto in una carrozza del 6… In fondo tutto il mondo è paese!!

  2. iNewYork.it
    25 gennaio 2015 at 17:34 (3 anni ago)

    Haha infatti immagina, anziche i velieri e i pirati avremo le carrozze della metro!!!

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