Non c’è bisogno di dire che il “Sabato Sera” è un concetto antiquato. Non esiste più l’idea di relegare le serate mondane alla sola giornata di Sabato, e ciò è valido non solo per gli studenti universitari, ma anche e soprattutto per coloro che lavorano.

In special modo in America, e soprattutto a New York, è Sabato sera ogni sera della settimana — perchè in verità ogni scusa è buona per rifugiarsi in un bar dopo lavoro per un Happy Hour o un paio di drinks.

E così, vi può capitare di andare in discoteca di Mercoledì, uscire per un Happy Hour il Giovedì, andare al cinema il Venerdì, uscire a cena il Sabato sera e fare brunch con relativo prolungamento verso tarda serata la Domenica. Insomma, le carte in tavola sono tutte scombinate e si è passati dall’avere un giorno fisso della settimana dedicato alla socializzazione collettiva, a spassarsela tutte le sere.

Come ogni tendenza e controtendenza però, anche la decisione che riguarda il giorno prediletto per le serate mondane è soggetta ad un movimento ciclico che dal caos riporta stabilità e ordine: ormai anche uscire tutte le sere è sorpassato. Ciò che invece è edgy e super cool è celebrare il Thirsty Thursday — il Giovedi assetato.

Partita come un nuovo concetto tra i giovani collegiali che non avevano lezioni il venerdì mattina, presto la parola è passata negli ambiti lavorativi — e dunque se non uscite il giovedì sera a bere qualcosa con gli amici (ovviamente tirati e pettinati di tutto punto, con miniabito e tacco alto per le donzelle, e camicia d’obbligo per i cavalieri) siete degli sfigati.

Persino i bar hanno iniziato a commercializzare questo movimento underground, organizzando le serate chiamate, appunto, Thirsty Thursday (sintomo quindi che la tendenza sta ormai per passare).

E come la si mette con il lavoro il giorno dopo? Niente paura: chi ha inventato il Thirsty Thursday è stato furbo abbastanza da attaccarci in coda il Casual Friday!

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