Nelle puntate precedenti di “To Whom it May Concern: I Love You,” mi sono soffermata su come il Resumè abbia sezioni completamente diverse rispetto al Curriculum Vitae: in questo articolo vi racconto la prima delle diverse parti che compongono il documento, cercando di dare consigli su come compilarla nel migliore dei modi: l’OBJECTIVE.

Proprio sotto la prima riga dove c’e’ il vostro nome e cognome, con indirizzo di casa, l’indirizzo email e numero di telefono per essere facilmente rintracciabili, c’e’ la sezione chiamata “Objective.” In un articolo precedente mi sono gia’ soffermata su quanto sia importante questa parte del Resumè, in quanto è da considerarsi una sorta di “prima impressione”. L’objective e’ la vostra “Elevator Pitch,” come direbbero in America. Dicesi “Elevator Pitch” un mini monologo in cui di solito si convince l’altro a investire nella vostra idea di business in meno tempo di quanto un ascensore riesca ad arrivare al quindicesimo piano. E diciamo che se siete in uno di quegli edifici nuovi siete fregati perche’ stiamo parlando di suppergiù quindici secondi.

Dunque: ELEVATOR PITCH. Immaginate di essere in ascensore, le porte si stanno chiudendo, una mano le ferma dall’esterno: e’ il capo supremo assoluto Lupus Mannarus con i sedili in pelle umana, persona che ammirate tantissimo e a cui vorreste far approvare un’ideona che vi e’ venuta qualche tempo fa ma che non avete ancora avuto il coraggio di condividere con nessuno. Siete solo voi e lui. E avete 15 secondi per presentarvi, dire chi siete, cosa fate nella vita e perche’ l’idea che avete avuto lo fara’ diventare ancora più ricco di quanto non sia gia’. VIA!

Oppure, tanto per continuare la similitudine tra l’ambito lavorativo e l’ambito amoroso: siete in ascensore e all’improvviso entra quello o quella che nella vostra mente vi siete gia’ fatti i film, ve lo siete sposato, e avete cinque figli, in una casetta di campagna con la staccionata bianca e la porticina intagliata in legno. Avete quindici secondi per presentarvi, collocarvi spazio temporalmente (“lavoro qui,” “sono qui a trovare un amico,” ecc) chiedere cosa fa stasera, chiedergli di uscire a cena con voi nella maniera meno “creepy” possibile. VAI!

Certo, lo scenario è abbastanza tragicomico e da commedia hollywoodiana – ma corrisponde alla realtà. Non c’è spazio per i “Mmm…”, “Cioè…”, “Insomma…” e “In altre parole…”. Ogni singola parola deve essere pesata e deve essere strutturale nel discorso. Non c’è tempo per le cosiddette “parole vuote”, che di per sé fanno sembrare più gentili, più formali, ma che se tolte dalla frase, il discorso finale non ne risentirebbe.

Sebbene non facile, l’esercizio di crearvi una Elevator Pitch o Objective deve, secondo me, seguire i seguenti consigli:

  • Cercate di essere il più concisi possibile, facendo però buon uso degli aggettivi (che in inglese sono molto pregnanti), per descrivere sia voi stessi che la ditta a cui state facendo domanda in non più di una riga e mezza. Di solito l’annuncio vi potrà essere molto utile per scopiazzare termini che il datore di lavoro utilizza per definire che posizione stia cercando.
  • Scrivetene uno per offerta di lavoro, non usate lo stesso per tutte le application! Sforzatevi di renderlo personale per la ditta.
  • Cercate di utilizzare le parole che vengono usate nell’annuncio. Se si cerca un “outgoing, experienced graphic designer” allora il vostro objective potrà essere: “Outgoing and friendly graphic designer with 10+ years experience in managing a team of twelve and a 10 millon dollars budget. Cosi avete detto che siete amichevoli e avete anche stressato la vostra esperienza decennale con nonchalance.
  • Usate i numeri: quanti anni d’esperienza? Quanto budget maneggiate? Quante persone avete in management?
  • Non usate le parole vuote, ma fate in modo che ogni parola sia pesata e porti con se un valore aggiunto.
  • Se volete distinguervi dalla massa, siate ironici. Mi piace tantissimo questo esempio di Objective in risposta alla ricerca di un Manager allo Zoo: “Experienced chef interested in becoming a zoo keeper. Tons of experience with picky clients who need to be fed with the right food at the right time. Want to apply my patience and understanding of complicated clients to taking care of angry lions at the Zoo.” Sicuramente n’objective fuori dagli schemi che attirera’ subito l’occhio piu fino di recruiter.
  • Evitate di usare aggettivi e dettagli che “duh” — ad esempio: inutile scrivere che siete “motivati.” Ovvio che siete motivati, state mandando un Resume: siete motivati a trovare un lavoro.
  • Usate i corsivi e i grassetti per rendere le tre righe più’ dinamiche e facili da leggere. In un mondo in cui siamo tutti affetti da ADD, sara’ un aiuto enorme per chi legge l’objective.

Come esempio di un Objective ben scritto per me metterei ad esempio: “Creative,  detail-oriented and goal-driven marketing and communication professional, with 10+ years of experience within the F&W industry. Currently managing and guiding a national team towards building brands through strategic traffic-driving and retention plans and activities, with a budget of XXX$. Currently looking for the next marketing and communication challenge.” Dove in poche parole ho brevemente descritto la mia personalita’ (dettagliata, creativa, dedicata al goal,) parlato della mia esperienza nel campo del marketing e comunicazione, detto che ho esperienza nel management di un team e nel maneggiare un budget. Ho concluso dicendo che sono alla ricerca della mia prossima sfida.

Ora tocca a voi! Mettetevi alla prova con questo esercizio!

Si, si – sappiamo che per un italiano condensare le sue aspirazioni di vita in 15 secondi è pressoché impossibile. Ma se volete avere successo negli Stati Uniti, la brevità è una delle doti fondamentali che dovete esercitare.

Provate a fare questo esercizio di stile: lasciatevi andare e scrivete (meglio se già in inglese) quello che “vorreste fare da grandi” su un foglio di carta (analogico o digitale). Sbizzarritevi, usate tutto lo spazio che volete, e tutte le parole che vi vengono più a genio. Se riuscite a stare nel paragrafo (circa 10 righe) siete già ad un ottimo punto.

Ora, lasciate riposare il vostro artefatto per un giorno. Riprendetelo in mano il giorno dopo con una bella penna (o carattere) rosso, e iniziate ad eliminare le parole e i connettori senza i quali il discorso starebbe comunque in piedi. Eliminate il più possibile – anche quelle cose che “e ma no, questa la devo lasciare per forza”: è probabile invece che possa essere tolta.

Quando pensate di aver finito (e a questo punto ci aspettiamo un paragrafo che sia un massimo di sei righe righe), fatelo leggere ad una persona che vi conosce estremamente bene, dategli una penna di un altro colore, e come direttive ditegli/le semplicemente: “Sii drastico e spietato”.

Ci aspettiamo che al finale di questo processo il testo sia ridotto all’osso – e ciò vuol dire non più lungo tre righe, pronto per essere imparato a memoria nel caso incontraste qualcuno di importante in ascensore, e per essere copiato e incollato nel vostro Resumè.

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