Voglio lavorare/studiare/viaggiare negli Stati Uniti, di che visto ho bisogno?

Oggi, come promesso, abbiamo intervistato l’avvocato Annalisa Liuzzo, dello studio Liuzzo and Associates. Da piu’ di dieci anni, l’avvocato Liuzzo si occupa di assistere cittadini italiani e aziende italiane nelle pratiche legali per la richiesta di visti per gli Stati Uniti.

Nata in America da genitori italiani e con passaporto italiano, l’avvocato ha studiato legge alla prestigiosa Georgetown University’s School of Foreign Service and Hofstra School of Law. Durante la nostra chiacchierata di circa un’ora e mezza, l’avvocato mi ha colpito per il suo modo di parlare, esprimersi e porsi. Sembra l’unione perfetta di due mondi spesso molto lontani tra di loro: in lei ho ritrovato la passione e l’energia tipica di noi italiani e la professionalita’ e chiarezza propria degli americani – e inoltre capace, come tutti gli americani, di arrivare subito al sodo della questione, senza divagazioni e voli pindarici.

L’avvocato e’ bilingue, quindi il legale perfetto per chi si sente ancora incerto con l’inglese.

Nel suo studio di 1 Penn Plaza, con magnifica vista dell’Empire e del nuovo palazzo di Renzo Piano, le ho posto tutte le domande che voi, cari lettori, ci avete inviato. L’intervista si intende come un punto di partenza per chi sogna o deve trasferirsi negli Stati Uniti, non solo New York City, per lavoro, piacere o studio, e si sente perso tra i mille tipi di visti. L’intervista tocca i concetti piu’ generali della legislatura americana in fatto di immigrazione senza voler essere troppo puntigliosa e pedante. Come ribadito piu’ volte dall’avvocato Annalisa Liuzzo ogni caso e’ unico, ed e’ difficile generalizzare troppo.

Noi ci abbiamo provato e, sintetizzando il tutto, eccovi la nostra chiacchierata!

I cittadini italiani hanno bisogno di un visto per entrare negli Stati Uniti come turisti?

I cittadini italiani per soggiorni di tipo turistico negli Stati Uniti non necessitano di alcun visto. L’Italia fa parte di un programma dal nome Visa Waiver: che significa appunto esonero del visto. L’accordo esonera i turisti italiani, e di altre nazionalita’, dalla necessita’ di fare domanda per un visto per soggiorni di piacere negli Stati Uniti della durata massima di 3 mesi. In passato i turisti italiani potevano semplicemente prendere un aereo, arrivare all’aeroporto statunitense e ottenere un permesso di visita. Ora invece, prima della partenza, tutti gli italiani devono compilare dei moduli online (sito ESTA) e il pagamento di una imposta di $14 per richiedere l’autorizzazione al viaggio verso gli Stati Uniti. L’autorizzazione al viaggio non garantisce pero’ il diritto del richiedente di entrare negli USA. Tale permesso sara’ dato dal funzionario dell’Ufficio delle Dogane e della Protezione delle Frontiere che vi intervistera’ al porto di ingresso.

Quanto dura l’autorizzazione al viaggio ESTA?

 

L’autorizzazione al viaggio ha la durata di due anni o fino alla scadenza del passaporto, e puo’ essere utilizzata piu’ volte nel corso dei due anni.

L’autorizzazione al viaggio viene concessa in modo automatico a tutti gli italiani?

 

No, e’ successo che l’autorizzazione al viaggio ESTA non fosse rilasciata, soprattutto se in passato risulta esserci un caso di rinnego di un visto americano al richiedente.

Cosa fare nel caso l’autorizzazione non fosse rilasciata?

 

In questo caso bisogna fare domanda per un visto non immigrante turistico (visto B2) all’ambasciata americana in Italia (non a quella italiana negli Stati Uniti). Il visto B2 ha una durata massima di 6 mesi, rinnovabile di altri 6 mesi. Diversamente dal Programma Viaggio senza Visto, per poter ottenere il visto B-2 bisogna dimostrare di avere mezzi economici sufficienti per sostenersi durante il soggiorno negli Stati Uniti senza lavorare, e anche legami con l’Italia cosi’ da dimostrare la voglia di rientrare in patria allo scadere del visto.

I turisti possono lavorare negli Stati Uniti?

Sia nell’ambito del Programma Viaggio senza Visto, sia sotto un visto B-2 non si e’ in alcun modo autorizzati a lavorare negli Stati Uniti.

Che visto serve per studiare negli USA?

Il visto da richiedere e’ il visto per studenti chiamato visto non immigrante F-1.

 

Come richiedere il visto F1?

Gli studenti di cittadinanza italiana devono contattare la scuola interessata ed essere ammessi al programma di studi richiesto. Dopo l’ammissione, la scuola rilascera’ il modulo I-20 da presentare al consolato americano in Italia per ottenere il visto F-1. Per ottenere il visto F-1 inoltre, i richiedenti devono dimostrare di avere fondi a sufficienza per potersi mantenere per tutta la durata del programma.

Si puo’ lavorare con un visto F-1?

Il visto F-1 non autorizza a lavorare ed e’ rilasciato solo a studenti a tempo pieno i quali sono iscritti ad un programma accademico o ad un corso di lingua. Con programma accademico si intende Università. Al termine del programma accademico i possessori di visto F-1 possono pero’ rimanere negli Stati Uniti per un ulteriore anno e lavorare sotto un optional practical training (OPT) status. L’OPT status e’ un ottimo modo per poter iniziare a lavorare alla fine del programma accademico in attesa di ottenere un visto lavorativo. I corsi di lingua non permettono la richiesta dell’OPT status. Da ricordare che dopo 90 giorni di disoccupazione l’OPT decade.

E’ possibile fare degli stage (internship) durante il programma accademico?

 

Si e’ possibile fare degli internship, solitamente durante l’estate, quando le lezioni non sono programmate.

Gli sposi e i figli di studenti con visto F-1 possono ottenere un visto?

 

Gli sposi di possessori di visto F-1 possono fare domanda per un visto F-2. Il visto F-2 pero’ non da’ la possibilita’ di lavorare negli Stati Uniti.

C’e’ un limite annuo al numero di visti F-1 rilasciati?

No non c’e’ alcun limite.

Il Visto F-1 e’ l’unico visto per studenti?

 

No, esiste anche il visto non immigrante J-1. Il visto J-1 e’ rilasciato a individui partecipanti in programmi di scambio culturali. Diversamente dal visto F-1, il visto J-1 autorizza gli sposi a lavorare negli Stati Uniti. C’è  anche l’M-1 per chi fa corsi vocazionali, cioé non accademici (i.e., per attori, di cucina, ect.)

Voglio lavorare negli Stati Uniti come faccio?

 

Per poter lavorare negli Stati Uniti non avendo cittadinanza americana bisogna avere un visto non immigrante lavorativo o la carta verde.

Come si fa ad ottenere un visto lavorativo?

 

Ci sono diversi tipi di visti lavorativi. Per poter ottenere un qualsiasi visto lavorativo bisogna trovare una compagnia americana che vi voglia assumere e sponsorizzare il visto. Inoltre per il visto H-1B e’ richiesta una laurea inerente al tipo di lavoro per cui si fa domanda per ottenere il visto lavorativo. Un esempio pratico: per poter ottenere un visto lavorativo H-1B per un lavoro a Wall Street e’ meglio avere una laurea in Economia che non in Lingue. Nel caso abbiate una laurea in lingue e vogliate fare gli analisti finanziari si puo’ comunque fare domanda per ottenere un visto, e’ pero’ piu’ difficile ottenerlo. Nel caso sprovvisti di laurea bisogna dimostrare di avere l’equivalente del titolo di studio in esperienza lavorativa su campo o un mix di esperienza lavorativa e scolastica.

C’e’ un limite al numero di visti lavorativi H-1B emessi per anno?

 

Si, per quest anno il numero di visti disponibili e’ 65.000. Piu’ altri 20.000 visti H-1B per chi ha completato un programma di master negli Stati Uniti.

E’ mai successo che vi fossero piu’ domande che visti H-1B disponibili?

 

Si, nel 2008 a fronte di 65.000 visti disponibili sono state inoltrate piu’ di 140.000 domande. I visti sono emessi a partire dal 1º ottobre di ogni anno ed e’ possibile fare domanda fino a sei mesi prima, quindi dall’aprile dello stesso anno. Nel 2008 i visti disponibili sono stati tutti emessi nei primi 10 giorni di aprile.

Tuttavia con la recessione degli ultimi anni il numero di applicazioni e’ diminuito. Al 3 Novembre 2010 sono ancora disponibili circa 20.000 H-1B visti (circa 3.000 per chi ha completato un master negli Stati Uniti) per l’anno in corso.

Mediamente quanto tempo passa dall’applicazione della domanda per il visto all’emissione del visto stesso?

 

Il processo e’ abbastanza lungo, va dai 3 ai 5 mesi. Tuttavia pagando una tassa di $1.000 in piu’ e’ possibile ottenere il visto in 2 settimane.

Quanto costa fare domanda per un visto lavorativo?

 

Tra tasse e parcelle legali piu’ di $5.000. Non calcolando i $1.000 per il trattamento veloce secondo il quale la domanda verrà aggiudicata entro due settimane.

E’ possibile lavorare mentre si aspetta l’esito della domanda per il visto H-1B?

 

No, non e’ possibile.

Dopo aver fatto domanda si ha la certezza di ottenere il visto H-1B tanto desiderato?

 

No, purtroppo no. La domanda di visto puo’ essere rifiutata.

Gli sposi e i figli di possessori di visto H-1B possono ottenere un visto e lavorare?

 

Si, possono ottenere un visto H4, ma non possono lavorare.

Il visto H-1B e’ l’unico visto lavorativo?

 

No, gli individui che negli ultimi 3 anni hanno lavorato almeno un anno presso una sede estera di una compagnia americana, possono richiedere un visto non immigrante L-1 per un trasferimento interno alla stessa compagnia.

Vorrei comprare un immobile negli Stati Uniti: ho bisogno di un visto o della cittadinanza?

 

No, non si ha bisogno di alcun visto o cittadinanza. Tuttavia l’acquisto di un immobile non garantisce nemmeno la possibilita’ di fare domanda per un visto o green card.

Vorrei aprire un’attivita’ negli Stati Uniti, e’ possibile?

 

Si, tutti possono aprire un’attivita’ negli Stati Uniti. Non si ha bisogno di avere soci con passaporto americano.

L’aprire un’attivita’ mi da’ automaticamente diritto ad un visto lavorativo o la Greencard?

 

No, l’aprire una attivita’ non da’ diritto ad alcun visto o carta verde. Tuttavia l’investitore puo’ fare domanda per ottenere un visto di tipo E, visto per investitori appunto. Esistono due tipi di visti E: E-1 ed E-2 ed entrambi sono regolati dal Trattato di Amicizia, Commercio e Navigazione tra gli Stati Uniti e l’Italia datato 1947. In pratica tutti possono aprire un’attivita’ negli Stati Uniti, pero’ per poter vivere negli USA e lavorare per la propria compagnia si deve fare domanda per un visto E-1 o E-2.

Che differenza c’e’ tra un visto E-1 ed un visto E-2?

 

Il Visto E-1 e’ un visto non immigrante per il commercio. Il visto puo’ essere richiesto da societa’ coinvolta in scambi commerciali (beni, servizi e tecnologia) consistenti con l’Italia, di proprieta’ italiana e registrate negli Stati Uniti. Con il termine consistente si indica che piu’ del 50% del commercio internazionale dell’azienda avviene tra gli Stati Uniti e l’Italia. Il visto puo’ essere rilasciato al proprietario italiano della societa’ o a individui italiani o anche di altra nazionalita per ricoprire cariche dirigenziali, amministrative o impieghi essenziali al funzionamento della societa’.

E il visto E-2?

 

Il visto E-2 invece e’ un visto non-immigrante per investimento. Come per il visto E-1 la proprieta’ della società deve essere italiana ma in piu’ deve essere dimostrato un investimento consistente che possa garantire l’esito positivo dell’impresa. Dato che il trattato risale al 1947, non e’ ben definito l’importo minimo dell’investimento. Su internet si trovano diverse cifre, da $100.000 a 1 milione di dollari ma in realta’ l’ammontare dell’investimento minimo e’ a discrezione del Console che approvera’ il visto. Non esiste un numerino magico e dipende da caso a caso. L’investimento inoltre non puo’ essere a livello speculativo, per esempio sono quindi esentati i fondi bancari. Inoltre per ottenere il visto, l’investimento deve assicurare un ritorno superiore al sostentamento del richiedente e della famiglia a carico e deve anche avere un impatto considerevole sull’economia degli Stati Uniti. L’investimento deve essere sotto controllo dell’investitore e deve essere caratterizzato da un certo livello di rischio.

 

Quale e’ il miglior modo per aprire una attivita’ negli Stati Uniti quindi?

 

Cio’ che consiglio ai miei clienti e’ di venire negli Stati Uniti con un visto business B-1, che come il visto B-2 e’ un visto temporaneo per visita negli USA, che invece di essere per piacere, e’ per business. Nei sei mesi o meno di visita, l’investitore crea tutti i contatti e raccoglie tutte le informazioni necessarie per aprire un’attivita’. Una volta create le basi per il nuovo business, inizieremo a lavorare sulle pratiche per il visto E-2.

I visti E che durata massima hanno?

 

I visti E hanno una durata di 2 anni, in casi di compagnie stabilite da meno di 5 anni o per compagnie stabilite da più tempo 5 anni,ma possono pero’ essere rinnovati indefinitamente, ovviamente finche’ si mantengono tutti i requisiti.

Gli sposi di un individuo con visto E possono ottenere un visto e lavorare?

 

Si, gli sposi possono richedere un visto E e sono autorizzati a lavorare.

Cosa si intende con l’espressione “visto non immigrante”?

 

Significa che il possessore del visto non immigrante (B-1, B-2, F-1….) non intende stabilirsi indefinitamente negli Stati Uniti ma che vuole rientrare in Italia dopo la scadenza del visto.

Non abbiamo parlato di altri visti esistenti.

 

Esistono altri visti piu’ specifici e meno frequenti. Un elenco con descrizione puo’ essere trovato all’indirizzo web: http://www.liuzzolaw.com/italian/non-immigrant-visas.html#i

Cos’e’ la Green Card?

La Green Card (o carta verde) e’ il permesso di soggiorno e lavorativo senza scadenza negli Stati Uniti.

Come si puo’ ottenere?

 

Si puo ottenere in tre modi: tramite vincoli familiari, tramite sponsorizzazione del datore di lavoro o vincendo alla lotteria gratuita della Green Card.

Ringraziamo l’avvocato Annalisa Liuzzo per il tempo concessoci. Se volete avere informazioni piu’ precise e’ possibile ricevere consulenze telefoniche chiamando lo studio Liuzzo and Associates al numero +1 212 736-2100. Il pagamento per la consulenza puo’ essere effettuato con carta di credito direttamente al momento della chiamata.


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205 Comments on Voglio lavorare/studiare/viaggiare negli Stati Uniti, di che visto ho bisogno?

  1. Roberta Russo
    18 marzo 2015 at 17:38 (4 mesi ago)

    Salve,mi chiamo roberta,sono una insegnante di tennis e giocatrice.sono stat in america due volte per tre mesi ultimamente per tornei e al mio rientro un clu mi ha contattata offrendo i un lavoro.ora hanno fatto domanda per un O1 visa e il caso e' ancora pendente in quanto hanno richiesto dei documenti in piu',.avrei un paio di domande.ora,avendo noi pagato i 1225 dollari per la risposta piu' breve ,dopo avergli manadato cio' che vogliono,vale ancora il discorso delle due settimane e ….mentrea aspetto,io posso recarmi negli states con esta per un torneo? Grazie

  2. Roberta Russo
    18 marzo 2015 at 17:39 (4 mesi ago)

    Aggiungo che l'esta gia' ce l ho che scade a dicembre 2015

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  1. […] This post was mentioned on Twitter by Antonia Rosa, iNewYork.it. iNewYork.it said: L'intervista e' online!! Ringraziamo l'avvocato Annalisa Liuzzo per il suo tempo e le numerose informazioni! http://fb.me/HWbJVOjt […]

  2. […] Dipendendo dal campo in cui volete trovare lavoro a New York, ci sono altri tipi di visti molto più semplici da ottenere, come i visti I, E o R, per gli atleti, attori, i giornalisti o missionari in viaggio di lavoro, o per chi vuole aprire una attività negli Stati Uniti. Relativamente semplice da ottenere è anche il visto L, per i trasferimenti intra-aziendali da paese a paese (unici requisiti: che la filiale americana abbia bisogno di qualcuno e che quel qualcuno siate voi, congiuntamente alla condizione di aver lavorato per almeno un anno nella filiale italiana della ditta). Per la lista completa di visti disponibili leggete qui. […]

  3. […] consistente.. Siamo sempre a New York non a Locate di Triulzi. Per quanto riguarda i visti chiamate l’Avvocato Liuzzo e per quanto riguarda il consulente legale d’impresa affidatevi all’Avvocato Linares. […]

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